Ciao Maniaci del Texas!

Da poco mi sono liberato da vari i9mpegni che mi lasciavano poco tempo da dedicare al sito, e da ora in poi spero quindi di avere piú tempo per portarvi nel mondo dell’holdem con le storie delle mie disavventure ai tavoli dei 2 circoli in cui gioco o al pc.

Ormai il texas è diventato una vera ossessione… restate sintonizzati e ne vedrete delle belle!

Hold ‘em professionale senza limiti: Volume I

I giocatori di poker sono sempre alla ricerca di libri di strategia di poker nuovi e interessanti. Se anche voi state cercando qualche spunto interessante per arricchire la vostra libreria con un libro di poker, allora “Professional No Limit Hold’em Volume 1” di Flynn, Mehta e Miller può essere quello che cercate.

Pensare come un giocatore professionista

Il segreto di questo interessante volume di strategia di poker è che vi insegna a pensare come un giocatore di poker professionista. Dimenticate quindi l’approccio al gioco tipico dei giocatori di poker amatoriali, questo libro vi insegnerà infatti a pensare e a giocare proprio come i migliori giocatori di poker professionisti. Il libro non è comunque consigliato per i giocatori di poker alle primissime armi, ma si addice di più a quei giocatori che già da un po’ di tempo si sono avvicinati al poker, e che vogliono portare il loro modo di giocare a un livello superiore.

Le strategie di base del No-Limit Hold’em

Nonostante ciò, il libro inizia con una breve introduzione sui concetti e sulle strategie di base quali ad esmepio i pot odds e gli outs, aspetti del poker che si possono trovare in praticamente qualsiasi libro sul No-limit Texas hold’em. Ogni concetto viene spiegato in maniera chiara e concisa, e non c’è bisogno di essere troppo esperti. La chiarezza e la semplicità sono certamente uno degli aspetti positivi di questo libro, dal momento che la maggioranza delle persone non vuole leggere un libro di strategia poco chiaro e complicato..

Le strategie del No-Limit Hold’em più avanzate

Nella seconda parte del libro si possono invece trovare le strategie di Hold’em un po’ più avanzate, quali ad esempio la teoria REM che sta per “Range, Equity, Maximize,” che ha l’obiettivo di stimare quella che può essere la mano dei vostri avversari, calcolare le vostre pot equity delle carte che avete in mano e cercare quindi di trarre il massimo profitto dalla mano. Idee di questo tipo sono ovviamente più complicate dei concetti di base descritti in precedenza e verranno senza dubbio apprezzate da tutti quei giocatori più esperti alla ricerca delle strategie più avanzate che promette il libro. Nel libro potete inoltre trovare un sacco di informazioni utili per giocatori di ogni livello. “Professional No Limit Hold’em Volume 1” è uno di quei libri che non dovrebbero mai mancare nelle librerie dei migliori giocatori di poker.

Recensione di Hold ‘em senza limiti: Volume I (di Matt Flynn, Sunny Mehta e Ed Miller)

Se state cercando un modo per imparare a giocare a No-limit Texas hold’em come un giocatore di poker professionista, allora può essere una buona idea dare un’occhiata a “Professional No Limit Hold’em Volume 1” scritto da Flynn, Mehta e Miller. Leggendo questo libro si possono imparare la tecniche per pensare proprio come i giocatori di No-limit Texas hold’em professionisti.

Giocare a poker come un giocatore professionista

Se i soliti libri di No-limit Texas hold’em insegnano le tecniche per vincere ai tornei di poker, la realtà è che la maggior parte dei giocatori di poker professionisti vincono la maggior parte delle loro entrate nei giochi a soldi. “Professional No Limit Hold’em, vol.1” insegna come pensano i giocatori professionisti di partite a soldi e quali tecniche si possono imparare per iniziare a pensare allo stesso modo ed essere così giocatori di successo.

Un libro estremamente accessibile e piacevole

Anche se “Professional No Limit Hold’em Volume 1” è un libro per giocatori con alle spalle una certa esperienza al tavolo da poker, la parte iniziale del libro è in realtà accessibile a ogni tipo di giocatore. In questa parte si possono leggere i concettti di base per poter giocare bene a No-limit Texas hold’em. Una volta poi che queste tecniche sono state acquisite, allora è possible portare il vostro gioco ad un livello superiore.

REM e SPR

Lo scopo degli autori di “Professional No Limit Hold’em Volume 1” è di insegnare ai lettori a pensare come i giocatori di poker professionisti, avvicinandoli a concetti più avanzati del tipo REM e SPR. Il concetto di REM sta per “range”, ”equity” e “maximize” e analizza il modo per aumentare i propri guadagni imparando a leggere le carte dei vostri avversari, stabilire qual è la loro pot equity e trarre i maggiori vantaggi possibili (“maximize” appunto). Il concetto di SPR sta invece per “stack to pot ratio”, e insegna ai giocatori a tener presente i rischi di restare in partita e di vedere per vincere un numero molto alto di chips.

I vantaggi di “Professional No-Limit Hold’em”

“Professional No Limit Hold’em” non è l’unico libro di cui avete e avrete bisogno per portare il vostro gioco ad una dimensione superiore e gli autori hanno difatti aggiunto che si tratta del primo volume di questa serie. Se comunque siete interessati a diventare un giocatore di successo ai cash-games di No-limit hold’em, allora questo libro non deve assolutamente mancare nella vostra libreria di poker.

Texas Holdem: Puntare forte sull´ultima carta

Il river è dove si vincono (e purtroppo a volte si perdono) i soldi al Texas hold’em. Se sapete giocare bene al river, allora ci sono buone possibilità che uscirete a testa alta dalla battaglia per portarvi a casa il numero più alto possibile di chip. Se invece non sapete come giocare al meglio il river, allora le vostre chip stanno correndo un grosso rischio. Ecco qualche consiglio da tenere presente quando si vedono delle giocate molto alte al river.

Una puntata molto alta non è sempre un bluff

Ci sono molti giocatori di Texas Holdem che vanno sempre all-in al river con le carte nuts, anche col rischio a volte di esagerare la propria puntata, dal momento che pensano che ci sono grosse possibilità che questa giocata venga interpretata come un bluff dagli altri giocatori seduti al tavolo e che se questi vedono, allora la vincita per loro sarà ancora più alta..

Una puntata molto alta non è sempre una mano molto alta

Al tempo stesso però, una puntata molto alta in un contesto particolare dovrebbe destare dei dubbi. Se un giocatore ad esempio non si è sforzato troppo per creare un piatto alto e poi improvvisamente fa un puntata particolarmente alta sul river, specialmente se sul tavolo ci sono carte come quelle utili per la scala o per il colore, allora dovreste anche tener in considerazione la possibilità che il vostro avversario stia in realtà bluffando.

Giocare la mano intera, non solo il river

A Texas Hold’em non si possono giocare il flop, il turn e il river a prescindere l’uno dall’altro, sperando di farsi venire in mente qualcosa quando arriva il vostro turno. Prima di vedere o di puntare sul turn dovreste avere un’idea di cosa fare sul river a seconda delle possibili carte che possono uscire, se esce una carta inutile, se invece esce una carta buona, se il vostro avversario scommette o se invece si limita a vedere. Più possibili eventualità tenete presenti nelle prime fasi della mano, e più semplice sarà poi per voi decidere cosa fare quando sarà il momento. Dovete inoltre essere attenti e tener presente il tipo di gioco al tavolo durante l’intera partita. Cercate infine di leggere le possibili carte che può avere in mano il vostro avversario e chiedetevi sempre se il suo modo di giocare fino a quel punto è tale da giustificare la sua eventuale scommessa. Se valutate di no, allora può convenirvi seguire il vostro istinto e vedere. Se invece lo è, allora è meglio lasciare e riprovare in una mano successiva.

Texas Holdem giocare a soldi

Se avete imparato a giocare a Texas Holdem guardando le partite in televisione, allora può darsi che non siate esperti di partite a soldi e che non abbiate mai giocato a queste. Molti giocatori sono infatti passati direttamente da guardare in televisione le World Series of Poker o il World Poker Tour a giocare online ai tanti sit and gos esistenti o a uno dei tanti tornei multi-table.

La maggior parte dei grandi giocatori di Teaxas Hold’em, comunque, ha iniziato a giocare e tuttora continua a fare soldi giocando alle partite a soldi. Se anche voi state pensando di avvicinarvi a questa forma di poker, leggete allora i seguenti consigli.

Limit o No Limit

La maggior parte delle persone sceglie di giocare ai tornei no-limit senza porsi troppe domande e anche perché questi sono i più frequenti e anche i più divertenti da giocare. Se però volete giocare a partite di Texas Holdem con soldi veri, è molto importante decidere se giocare alle partite limit o a quelle no-limit.

Le partite limit vengono chiamate così proprio in base al fatto che hanno dei limiti, ad esempio in una partita $3/$6 limit potete puntare $3 prima e sul flop, e $6 sul turn e sul river. Le partite No limit sono invece descritte dai bui. Una partita $2/$4 blind vuol dire che il buio piccolo è di $2 mentre invece il buio grande è di $4, i rilanci sono di almeno $4, ma questi possono anche arrivare all’intera quantità delle chip a disposizione di un giocatore.

Le partite No limit hanno molta più varietà di gioco e azione, anche se però vi consentono di proteggere le mani buone o di bluffare in maniera molto più efficiente che nelle partite limit.

Aspetto economico

In una partita a soldi potete vincere o perdere somme molto alte e in maniera decisamente veloce. Questo può arrivare come uno shock per i giocatori di tornei che sono abituati a perdere soltanto i loro buy-in. Dovete essere pronti a investire due o tre buy-in nel gioco, in modo da compensare l’imprevedibilità delle carte.

Cosa fare con i bui

Dal momento che i buoi nelle parite a soldi non salgono mai, non avete bisogno di essere aggressivi come nei tornei. Vi può quindi convenire aspettare di aver mani alte prima di investire in un piatto. Potete anche rischiare più soldi nei margini più bassi, dal momento che una semplice perdita non vi eliminerà da un cash game se avete ancora soldi nelle vostre tasche.

Holdem: possibilità di vincere quando cercate di bluffare

Quando si gioca al No limit hold’em, molte situazioni alla fine hanno a che fare con la pura matematica. La cosa è molto semplice, se le vostre odds di vincere sono più alte di quelle che vi offre il piatto, allora la mossa corretta da fare è puntare.

Situazioni di questo genere, dove cioè non sapete se vedere o meno, sono molto frequenti a questo gioco. A volte può comunque capitare quando ci si trova a pensare su un’eventuale scommessa; in casi come questo dovete tenere presente la cosiddetta fold equity per avere un quadro completo della situazione.
Cos’é la Fold Equity?

La Fold equity è il valore che avete dal piatto sulla possibilità che il vostro avversario lasci. In parole povere, la fold equity è la possibilità di vincere quando cercate di bluffare.

Ad esempio, se ci sono $110 nel piatto e voi puntate $100 senza avere in mano niente, il vostro bluff deve riuscire una volta su due perché il bluff sia corretto. Una volta il vostro avversario vede e voi perdete $100, ma la volta dopo il vostro avversario lascia e voi vincete $110. La quantità delle volte che il vostro avversario lascia in relazione con le chip presenti sul tavolo rappreenta la vostra fold equity.

Fold Equity in pratica

Diciamo ad esempio che avete in mano Ah 9h e sul tavolo ci sono Tc Kh 6h 3s. Sul piatto ci sono $400. Voi state giocando contro un avversario che pensate che molto probabilmente abbia AK, il che vuol dire che potete vincere solo se esce una carta di cuori.

Le odds per una carta di cuori sono di 4 a 1, così se voi vedete e il vostro avversario punta più di $100, la cosa giusta da fare sarà lasciare. Cosa ne pensate invece di puntare voi stessi, per una specie di semi-bluff?

Diciamo che voi puntate $300. Quando il vostro avversario vede, la probabilità di vincere è una, mentre quelle di perdere sono quattro. Avete quindi il 20% di equity nei $700 da vincere, il che vuol dire che la vostra puntata di $300 vale $140, il che non è molto vantaggioso.

Comunque, voi sapete che questo avversario è un giocatore esperto e che può lasciare con una doppia coppia con un kicker alto, e secondo voi al 75% delle volte farà proprio così. Ciò vuol dire che tre volte su quattro la vostra puntata di $300 vale i $400 del piatto. L’altro 25% delle volte è invece del valore di $140.

Il 75% di $400 è $300, mentre il 25% di $140 è $35. Aggiungete questi valori e avrete un valore per la vostra puntata di $300 di esattamente $335, il che vuol dire insieme alla fold equity del 75%, che la vostra scommessa è corretta.

Aspetti da ricordare

Il 75% è una fold equity piuttosto alta nei confronti del vostro avversario e, nella maggioranza dei casi, sarà molto inferiore. Comunque, se vi trovate in una situazione di difficoltà, la fold equity vi può aiutare a decidere se fare una mossa o se aspettare un’occasione migliore.

Holdem: giocare AA dopo il Flop

Gli assi in mano sono le carte migliori per eccellenza al No limit Texas hold’em prima del flop. Non esiste un piacere più grande di quello che si prova quando si vedono le carte per la prima volta e si scoprono due assi in mano.

Tuttavia, per qualche giocatore, queste carte sono causa di angoscia, perché sanno che sarà molto difficile accettare un’eventuale sconfitta con carte di questo tipo e che, ancora peggio, costerà caro. Alcuni giocatori fanno puntate molto alte subito, in modo da finire la mano il più velocemente possibile o di isolare un giocatore solo.

Questa può essere una buona tecnica, anche se però dovreste fare in modo di sfruttare i vostri assi per fare soldi, e per vincere abbastanza in questo modo dovete sperare in un rilancio di qualche avversario in modo tale da alzare il piatto in maniera sostanziosa. Per fare queto, può essere una buona idea fare un piccolo rilancio prima del flop invece di una puntata molto alta che potrebbe spaventare i vostri avversari, e farvi quindi vincere soltanto un piatto modesto.

Giocare AA dopo il Flop a Texas Hold’em

Quando si gioca a No limit hold’em con due assi in mano probabilmente cercherete di puntare il massimo possibile dopo il flop, se non vi è riuscito di farlo prima del flop. Se avete giocato bene, il piatto dovrebbe adesso essere alto abbastanza da potersi accontentare di vincere facendo lasciare il vostro o i vostri avversari con una puntata molto alta o andando all-in.

Se andate all-in sul flop, possono succedere alcune cose diverse. Un avversario può essere riuscito a fare top pair o una overpair, e questi vedrà la vostra puntata e voi vincerete un piatto decisamente elevato il maggior numero delle volte. Un avversario può invece non aver trovato niente nel flop e lascia quindi senza nemmeno provare a continuare o può avere un progetto di scala senza però le odds per vedere, abbandonando così la mano o vedendo senza le carte né le odds per farlo. Un avversario può anche però avere carte molto buone in mano e vedere la vostra puntata.

Come gestire le diverse situazioni possibili dopo il flop

Come potete vedere, la maggior parte di queste situazioni sono per voi molto favorevoli. Anche una situazione in cui un avversario ha trovato una coppia molto alta o due coppie non è perduta. Potete ad esempio vincere se esce un altro asso o se una carta del flop trova una sua coppia o se esce una coppia nel turn e nel river.

Comunque, non siete ovviamente obbligato a giocare anche se avete due assi in mano e la situazione sembra essere favorevole, ma dovete come sempre guardare al flop prima di fare la vostra mossa.

Il valore del flop e AA in mano

Se il flop è Td 8c 3s e il vostro avversario ha T8, allora c’è il rischio che alla fine perderete questa mano (probabilmente perdendo anche non pochi soldi) e non c’è niente da fare, e questo è anche il motivo per cui spesso conviene alzare quando si hanno carte di questo tipo prima del flop, cercando di portarvi a casa il maggior numero di soldi possibile. Allo stesso modo, se il vostro avversario trova un tris, l’unica cosa da fare è alzare le spalle e prendersela con la cattiva sorte.

Comuque, ci sono dei flop dai quali dovreste stare alla larga. Se ad esempio avete due assi di colore nero e il flop è 9h 8h 5h, potete fare una continuation bet e poi lasciare se il vostro avversario rilancia. Allo stesso modo dei flop tipo Ks Qh Td, Kd Kc 9h e 8d 9d Th sono tutti molto pericolosi dai quali probabilmente è meglio tenersi lontano se vi sembra che le cose siano sospette.

Holdem: Quando giocare un asso e una carta dello stesso seme

Quando si gioca a Texas hold’em un asso è una carta molto alta, la più alta del mazzo, tutti sanno che è la migliore.

E comunque, cosa si può fare quando in mano si ha un asso solo? Il problema che hanno molti giocatori è che vogliono a tutti i costi continuare a giocare per non dover sacrificare l’asso, anche mani del tipo A2 (secondo molti giocatori mani come A6 sono le mani peggiori, è l’asso peggiore, che non può nemmeno far fare scala). Questo è spesso uno sbaglio, perché anche gli altri giocatori vogliono nella maggioranza delle volte giocare i propri assi. E il potere dell’asso è tale che anche se esce un asso nel flop, sarà difficile lasciare anche quando le cose si metteranno molto male.

Cosa fare se avete A6 dello stesso seme? Quando è giusto giocare con un asso e una carta dello stesso seme?

Un asso e una carta alta dello stesso seme

Potete giocare con un asso e una carta alta dello stesso seme, come ad esempio AK, AQ o AJ dello stesso seme, praticamente ogni volta da ogni posizione vi troviate. Se vi trovate a decidere se andare all-in o meno prima del flop, può essere bene pensare se sacrificare una mano come AQ o AJ dello stesso seme sia alla fine la cosa più giusta da fare. In alcune situazioni potrete anche lasciare con AK, ma ricordate che i questi casi le carte migliori delle vostre sono solo AA o KK.

Un asso e una carta bassa dello stesso seme

Mani come Ah 5h o Ad 3d possono essere mani da giocare e con un valore reale se sperate di fare scala, doppia coppia o un progetto di colore nuts. Quello che potete fare è cercare di vedere il flop senza spendere troppo con queste carte prima di impazzire sul da farsi, a meno che non vi siano rimaste veramente poche chip. Un asso sul flop non è poi una carta così buona per voi. Potete provare, ma in casi come questi non è raro che alla fine non si riesca ad avere la meglio dei vostri avversari

Assi con altre carte dello stesso seme

Ricordate, mani come Ah 8h, Ad 7d o As 6s non hanno un valore molto alto. Certamente è diffiicle resistere alla tentazione di giocare una mano quando avete un asso in mano e ne esce un secondo sul flop anche se, in molti casi, un avversario che decide di giocare contro di voi può avere un asso con una carta migliore della vostra. Se non trovate un colore o un progetto di colore o una doppia coppia, generalmente vi conviene lasciare piuttosto che tentare la sorte con carte come queste.

Quanto bluffare a Texas Holdem?

Il bluff viene spesso male interpretato quando si gioca a Texas Holdem, oltre ad essere una giocata troppo sopravvalutata, come se fosse l’unica mossa che conferma l’abilità di un giocatore di poker. I programmi di poker televisivi ne hanno spesso osannato il fascino mistico, così come nei film sul mondo del poker non manca mai l’eroe campione di poker che vince la partita puntando tutto senza avere in mano niente, un finale dalla suspence ormai immancabile. Ma fino a che punto è importante il bluff quando si gioca a poker?

È giusto bluffare quando si gioca a Poker?

Sì, quando si gioca a Texas Hold’em bluffare è più che giusto ed esistono due ottime ragioni per farlo. La prima è che se vi lasciate sfuggire occasioni per bluffare allora molto probabilmente state anche perdendo una futura occasione per vincere. Ci sono dei piatti che nessuno vuole giocare. Quello che dovete fare è diventare voi il giocatore a vincere proprio questo tipo di piatti, e non uno dei vostri avversari. Così facendo, sarà molto probabile che alla fine della partita sarete proprio voi, e non uno dei vostri avversari, a vincere. L’altra ragione è che se non bluffate mai, i vostri avversari sapranno con certezza che cosa significa la vostra puntata e sarà molto difficile per voi vincere quando avete in mano carte alte.

Con che frequenza bluffare?

Ciò dipende dal tipo di persona che siete, dal vostro carattere, dal vostro stile di gioco e, non ultimo, dal gioco dei vostri avversari. Se il gioco al vostro tavolo è molto chiuso e accorto, allora dovrestre bluffare più spesso di quanto non facciate di solito. Se invece al tavolo al quale siete seduti si giocano molti piatti, allora dovreste essere più accorti e non bluffare ugualmente spesso. Se non avete avuto molte risposte da parte dei vostri avversari quando avevate delle carte buone, allora è probabilmente arrivato il momento di fare qualche bluff. Se invece i vostri avversari vedono ogni volta le vostre puntate, soprattutto se non avete mai carte altissime, allora aspettate un po’ prima di bluffare.

Quali sono i migliori giochi di Hold’em per bluffare?

I giochi migliori per bluffare sono il No limit o il limit Texas Hold’em, dove è più semplice fare pressione sui vostri avversari con una puntata molto alta. Quando invece si gioca ai gochi limit è invece più difficile bluffare, specialmente in un gioco come l’Omaha dove qualcuno spesso ha la migliore mano possibile o la quasi migliore. Ci sono situazioni in cui bluffare ai giochi limit, ma queste non sono così frequenti come quando si gioca a giochi No limit o pot limit.

Introduzione alle pot odds nel Texas Hold’em

Quando si gioca a Texas Holdem una delle doti più importanti è quella di capire il valore delle odds e tutti i migliori giocatori di poker al mondo sono ottimi conoscitori della matematica necessaria per calcolare in maniera piuttosto rapida la situazione al tavolo.

Le pot odds sono di fondamentale impoartanza per fare questo calcolo, anche se questa non è tutta la verità. Esistono infatti anche le cosiddette implied odds, secondo molti giocatori altrettanto importanti come le pot odds.

Pot Odds o Implied Odds

Le pot odds sono il calcolo di base da fare quando si gioca a Texas Holdem, perché rappresentano le odds legate alla possibilità di vincere il piatto e al valore di questo. Se ci sono $50 nel piatto e voi dovete vedere con $5, allora state rischiando $5 per vincerne $50,o $10 per ogni $1 scommesso, il che vuol dire delle pot odds di 10 a 1.

Se le vostre odds di vincita sono inferiori a 10 a 1, questa scommessa allora ha un valore positivo sul lungo termine. Se invece sono più alte, allora la stima ha valore negativo. Le implied odds rendono questa equazione possibile calcolando soldi ancora non presenti nel piatto.

Le vere odds del poker

Quando usate le pot odds a Texas Holdem, quello che state facendo è confrontare questi con le vostre vere odds di vincere la mano. Queste si calcolano stabilendo il numero di carte che possono uscire per farvi vincere la mano contro i numero di carte che invece faranno vincere il piatto al vostro avversario. Per decidere se continuare a giocare o meno, queste odds devono essere meglio delle pot odds più le implied odds.

Le implied odds in practica

I giocatori che con frequenza puntano a fare scala tengono molto bene in considerazione le pot odds. Se ad esempio avete in mano Kc 9c e sul tavolo ci sono 6c Ac 4d Js, allora probabilmente dovrete fare scala per vincere la mano.

Se ci sono $200 nel piatto e il vostro avversario punta $100, allora voi avete delle pot odds di 3 a 1. La sua puntata rende il piatto di $300 e vedere vi costa $100. Avete nove outs per vincere il piatto e 37 carte che invece non vi aiutano. 37 a 9 è più o meno 4 a 1, il che vuol dire che in questo caso vi conviene lasciare, a meno che non consideriate anche le implied odds.

Le implied odds tengono in considerazione i soldi che potreste vincere nelle fasi successive di una mano. Diciamo ad esempio che voi vedete ed esce una carta di fiori sul river. Il vostro avversario, temendo che voi facciate colore, vede e voi puntate $150 sul piatto di $400. Il vostro avversario ha delle odds di 550 a 150, o di circa 3.7 a 1.

Ciò vuol dire che se il vostro avversario pensa che voi potete bluffare in casi come questo all’incirca il 22% delle volte o più, allora lui o lei dovrebbe vedere. Quando vede e perde, voi vincete ulteriori $150. Se tornate indietro e aggiungete questa cifra al vostro calcolo inziale, allora state rischiando $100 per vincere non più $300 ma $450. Le implied odds sono di 4.5 a 1, il che rende questa giocata corretta.