Il semi-bluff è una delle armi più valide nell’arsenale di ogni giocatore di poker che si rispetti sia che si parli di casino online che in quelli reali. Quando si gioca al Texas Holdem dovete cercare di fare tutto il possible per portare le odds a vostro favore e il semi-bluff è una delle migliori maniere di farlo. Capire la tecnica del semi-bluff è di vitale importanza per ogni giocatore di poker che si rispetti.
La tecnica del Semi-Bluff
La tecnica del semi bluff quando si gioca a Texas Hold’em implica che quando puntate con un progetto per la mano migliore, le vostre possibilità di vincere aumentano così come anche la somma che potete vincere. Se avete quattro carte utili per il colore nuts e vi limitate a vedere, potete rischiare di non fare il vostro colore e di essere costretti a lasciare quando uno dei vostri avversari punta in una giocata successiva o potete anche fare il vostro colore e non riuscire a far puntare i vostri avversari perché la vostra giocata è troppo ovvia. Allo stesso tempo, se puntate, i vostri avversari possono lasciare, facendovi così vincere il piatto senza bisogno di fare la migliore mano possible o possono vedere, con la possibilità per voi di vincere un piatto ancora più grande se trovate la carta che vi serve.
Quando è il caso di fare il Semi-Bluff
I casi in cui conviene fare il semi-bluff sono quando volete che il vostro avversario lasci, anche se comunque avete delle carte buone abbastanza in caso in cui questi decida di continuare a giocare. Giocando in maniera variata a Texas Hold’em diventerete un giocatore di successo, dal momento che sarà molto difficile per i vostri avversari capire se puntate con in mano qualcosa di concreto o se invece state bluffando.
Quando invece non è il caso di fare un Semi-Bluff
Non dovreste fare un semi-bluff quando è molto difficile che il vostro avversario lasci. Se sapete che questi vedrà le vostre carte e pensate di poter continuare a giocare nella speranza di trovare la carta che vi serve senza spendere troppo, allora questo non è il caso di fare un semi-bluff. Dovreste inoltre stare attenti quando fate un semi-bluff senza avere delle carte abbastanza buone per farlo. Se state facendo il semi-bluff con un progetto per una scala al nove, questa può non essere sufficiente se uno dei vostri avversari ha una scala più alta. Allo stesso modo se c’è una coppia sul tavolo, non ci sarà modo di far lasciare un avversario che ha un tris, senza contare il fatto che può avere addirittura un full e che le cose possono mettersi molto male per voi.
Nel Texas Hold’em senza limiti, in particolare nei tornei, il giocatore si deve spesso confrontare con grosse puntate e rilanci. Nel caso debba affrontare una puntata enorme, è fondamentale che il giocatore abbia familiarità nella comprensione delle probabilità e nel valore della propria mano. Nei giochi senza limiti, un grosso rilancio spesso vuol dire che ci si trova di fronte una mano forte e, pertanto, conoscere le probabilità che si hanno per contrastare tale mano è molto vantaggioso. Naturalmente le statistiche possono variare anche decisamente a seconda del gioco (ad esempio nel poker Omaha o nel poker Texas hold’em), quindi fate molta attenzione!
Sotto potete travare la statistica delle probabilità di pre-flop nelle normali situazioni di contestazione di due giocatori (heads-up).
AA vs. KK: AA ha circa l’80% di vincere il piatto. Ciò vale per tutte le coppie scoperte contro quelle coperte.
Gli AK vs gli AQ: gli AK hanno circa il 70% di probabilità di vittoria, gli AQ ne hanno il 26% mentre un 4% viene attribuito alla possibilità di divisione del piatto.
Un asso contro un altro asso dal kicker più basso, cioé una carta spaiata che non contribuisce a una scala o un colore: l’asso con il kicker più alto ha, nella maggioranza dei casi, circa il 70% di probabilità di vittoria a meno che entrambi i kickers siano bassi, nel cui caso la probabilità di suddivisione del piatto è più alta.
AK, AQ, AJ o altre carte superiori contro coppie minori (pocket pairs) quali 77, 88 e 99: le pocket pairs sono leggermente favorite nella vittoria, che potrebbe, in termini percentuali, attestarsi al 55%. Se le carte superiori hanno lo stesso seme la probabilità di vittoria è del 53% contro il 47% delle pocket pairs.
A10 vs. KQ ed altre mani nel mezzo: A10 ha circa il 60% delle possibilità.
A10 vs. 78 e altre mani con due carte sotto: quelle posizionate sopra hanno circa il 65% di possibilità di vincere il piatto.
A10 vs. K 8 e altre mani in cui una carta è nel mezzo: la mano alta ha il 60-65% di possibilità di vincita a seconda dei semi.
Esistono tanti metodi per migliorare le proprie capacità di gioco al Texas Hold’em. Innanzi tutto, il modo migliore per imparare a giocare meglio, è chiaramente quello di fare della pratica: più ore sigioca, maggiore sarà l’esperienza che si acquisirà. L’esperienza, a lungo andare, evita di far commettere degli errori ai giocatori e per questi ultimi sarà anche più facile adeguarsi anche agli stili di gioco degli altri giocatori.
Il processo di apprendimento, poi, può essere migliorato giocando a poker on line e leggendo dei libri sul gioco. Dopo aver giocato per un anno on line, un giocatore avrà acquisito l’esperienza che solo tanti anni di poker reale potrebbero dargli. I libri, poi, sono dei fantastici mezzi d’ispirazione e di guida per i giocatori e li aiutano a trovare la giusta strada per giocare al meglio delle proprie possibilità. Pesateci bene: molti principianti trascorrono mesi a cercare di imparare concetti basilari come in quale modo puntare all’inizio, e questo è qualcosa che avrebbero potuto capire in un momento se solo avessero letto un capitolo di uno dei tanti libri di poker per principianti.
Esistono molte opinioni su quali siano i libri sul poker che un principiante dovrebbe leggere ed è per questo che ho deciso di preparare un elenco nel quale ho incluso alcuni dei miei testi preferiti sia per principianti che per giocatori di livello più avanzato. E non pensate che siano buoni testi solo per me, perchè i libri che ho inserito sono considerati anche da parte di molte altre persone come ottimi ed interessanti libri sul poker.
Nel gioco senza limiti di Texas hold’em, il posizionamento è più importante rispetto al gioco con limite prefissato in quanto le decisioni da voi prese avranno un’efficacia maggiore sulle chip accumulate. Ovviamente sono molto importanti anche la vostra furbizia ed il livello degli avversari che avete di fronte in quanto, nonostante la fortuna abbia un ruolo molto importante nello sviluppo del gioco, i giocatori migliori vincono più facilmente al gioco senza limiti.
Conducete la mano con assoluta determinazione, accertatevi di rilanciare o lasciare al momento opportuno e vedete il river solo in poche occasioni. Giocare molte mani inizialmente non è un errore anche se. scegliendo un gioco aperto, rischierete tutte le vostre fiches. Le coppie alte come AA, KK e QQ sono le migliori mani, le carte consecutive migliori come AK e AQ possono farvi vincere dei piatti poveri e perdere quelli più ricchi. Riservatevi di giocare le carte consecutive più alte. E’ importante tuttvia non essere prevedibili, quindi rilanciate un paio di volte quando le mani sono deboli e vedete quando le mani sono forti.
Cercate di non eccedere nelle puntate del piatto mettendo a rischio molte fiches per vincere piccole somme, nella maggioranza dei casi sarete chiamati da mani valide. Non puntate troppo poco durante buone mani e lasciate che siano gli altri a non puntare troppo in alto in modo da rischiare che essi colpiscano nel segno con i loro lanci.
Un soddisfacente rilancio prima del flop si può quantificare in 3-4 volte le dimensioni del grande buio, si aggiunga un grande buio per ogni giocatore che abbia effettuato una chiamata all’inizio. Prestate attenzione ai grandi rilanci in quanto i bluff sono rari perchè nella maggior parrte dei casi vi troverete ad affrontare una mano veramente forte.
Nel Texas Hold’em a limite prefissato le probabilità del piatto sono importanti visto che uno degli errori più comuni dei giocatori è quello di giocare le proprie mani senza avere una reale consapevolezza delle probabilità. Facciamo un esempio. Dovete pagare $20 per effettuare la chiamata e il piatto è di $100: complessivamente dovete sborsare $20 per vincere un piatto del valore di $120 dato che la puntata che andate a scommettere viene conteggiata come somma facente parte già del piatto. Ciò vuol dire che il rapporto relativo al pagamento è di 5 a 1. Il concetto introdotto dalle probabilità è di avere, rispetto ad esse, una migliore occasione di vincita del piatto. Se effettuate un flop con un flush, cioè con cinque carte, avrete una probabilità del 35% di mettere a segno il flush e, se va tutto bene, di vincere anche la mano. Le probabilità di vincere il piatto sono di 2 a 1 se state chiamando ( per esattezza con il 35% potrete vincere un po’ di più rispetto al rapporto di 1 volta su 3) ma il valore del piatto fornisce una statistica relativa al pagamento che è di 5 a 1. Ciò vuol dire che dovete vincere solamente 1 volta su 6 per poter pareggiare, così da avere delle probabilità esatte per continuare a giocare la mano con possibilità di vincita di 2 a 1. Probabilità non esatte avrebbero chiamato un piatto di 5 a 1 con possibilità di vincita inferiori ad esso.
Il Texas hold’em si gioca distribuendo due carte a ciascun giocatore e disponendo sul tavolo cinque carte comuni per tutti. L’obiettivo è quello di riuscire a combinare le due carte in vostro possesso con le cinque carte presenti sul banco e giocare la magiliore mano di poker (cinque carte). Texas Hold’em si può giocare sia con un limite fisso che senza alcun limite. Entrambe le forme sono conosciute ma la variante più comune è quella senza limiti, spesso usata anche nei tornei. Texas Hold’em si può giocare anche con un piatto limite e questa è la forma di gioco che si sta diffondendo sempre di più in Europa ma che non è troppo amata negli USA.
Texas Hold’em si gioca con buio e controbuio, e questo vuol dire che i due giocatori che si trovano subito alla sinistra di colui che tiene il mazzo giocano buio e controbuio prima dell’inizio della partita. Di solito c’è un buio e un controbuio ed il primo deve essere la metà del secondo. Quando buio e controbuio sono giocati, questo significa che la partita è aperta e si può cominciare a rilanciare. Il giocatore con il mazzo è rappresentato da un piatto bianco chiamato button e, se ad esempio la partita si gioca in un casino, il giocatore con il mazzo mischia e distribuisce le carte senza partecipare al gioco. In questo caso, e cioè in mancanza del giocatore con il mazzo, il button passa quindi al giocatore che avrebbe distribuito le carte. Il button gira in senso orario ed occupa sempre l’ultima posizione.
Nel Texas Hold’em sono consentiti il limite fisso di una puntata e tre puntate massime prima che la scommessa sia impegnata. C’è un totale massimo di giri di quattro puntate nel Texas Hold’em: nei primi due giri i giocatori puntano piccole scommesse mentre le cifre salgono sensibilmente negli ultimi due. La portata delle puntate piccole è metà della portata della puntata superiore. Nel Texas Hold’em un giocatore può puntare o aumentare l’importo di quello che rimane davanti a lui o a lei senza nessun limite. Un avviso importante che riguarda la mancanza di limite è che un giocatore non può puntare meno dell’importo minimo.
Per iniziare, dunque, i due giocatori alla sinistra del button lanciano il buio e il controbuio. Il giocatore di mazzo distribuisce a ciascun giocatore due carte alla volta in senso orario. Ha quindi inizio la fase delle scommesse con il giocatore a sinistra del controbuio che punta per primo; visto che la partita è stata già aperta dal controbuio, è il giocatore a sinistra che dovrà fare la prima mossa. Ciascun giocatore fa la propria mossa, vale a dire lascia, vede o rilancia e quello che ha fatto il controbuio è l’ultimo giocatore al primo giro di puntate. Il controbuio può anche fare cip se il piatto non è stato rilanciato prima.
Il giocatore che tiene il mazzo sistema poi tre carte al centro del banco, queste carte sono note con il nome di flop. Ha inizio un’altra scommessa e i giocatori fanno le loro puntate. Quando la scommessa è terminata, il giocatore con il mazzo scopre una quarta carta sul banco e parte un nuovo giro di scommesse. La quarta carta è nota con il nome di turn. Al termine delle puntate, il giocatore con il mazzo dà una quinta carta e scopre la carta finale sul banco. I giocatori scommettono, vedono, lasciano, tengono le carte (cip) o rilanciano al solito e quando l’ultimo giocatore ha fatto la sua mossa, i giocatori mostrano le carte e la migliore mano di poker vince il piatto.
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Il Texas Hold’em è un gioco di carte in nel quale ci sono alcune carte aperte, a disposizione di tutti i giocatori per fare le loro puntate migliori. In Texas Hold’em le carte in comune sono cinque e ciascun giocatore le combina con le sue due carte in modo da cercare di ottenere la la migliore puntata possibile di cinque carte. Texas Hold’em è la forma di poker più popolare: è facile da imprare ma è anche molto difficile da gestire. In un breve periodo di tempo e con un po’ di fortuna qualsiasi giocatore può essere capace di vincere anche contro il giocatore migliore al mondo. Ma nel lungo termine, quando il fattore fortuna si riduce a zero, l’abilità viene fuori ed i giocatori migliori sono sempre premiati.
Il Texas Hold’em è un gioco coinvolgente, divertente e molto competitivo. Non esistono delle strategie perfette che sono sempre applicabili rispetto ad altre ed è per questo che i giocatori più esperti tendono a sviluppare un proprio stile personale. Ciascuno sfrutta le proprie doti ed alcuni sono più dotati di altri. Certi giocatori sanno leggere bene il gioco, sono fortemente intuitivi e riescono a capire cosa hanno in mano i loro avversari mentre altri sono lesti nel calcolare le probabilità di vincita del piatto. Altri ancora sono invece imbattibili nel nel gestire le fiches in proprio possesso. Maggiori sono le doti di un giocatore, tanto più saranno le possibilità di successo al Texas Hold’em.
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Durante gli anni del liceo mi sono reso conto di essere parecchio bravo non solo con il Fantacalcio della Lega Valentini a giocare a poker, bravo abbastanza da trovarmi con qualche soldo in tasca senza dover per forza cercare lavoro in un pub dopo la scuola. Certo,non sono un giocatore famoso nei casino di tutto il mondo, ma devo ammettere che non me la passo per niente male grazie all’ online gambling.
Durante i due anni in cui ho giocato a poker Texas hold’em nelle pokerrooms online del mondo ho dimostrato di sapermela cavare molto bene in questo gioco ed ecco perchè il mio sito si focalizza su questa variante del Poker. Vi presenterò il gioco e vi farò avere informazioni utili sulle versioni del gioco sia con che senza limite. Mi raccomando, non dimenticatevi di tornare a trovarmi spesso per non perdere nessun aggiornamento.
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Ma questa è un’altra storia. E forse un nuovo sito.